I documenti generati non sostituiscono la consulenza legale professionale.
Logo LegalDocAI
LegalDocAI.it
Chi SiamoVantaggiFAQCome FunzionaBlogGlossarioContattiGenera Documento
Home/Blog/Privacy & GDPR
Privacy & GDPR8 min di lettura

Informativa Privacy Sito Web: Guida Completa 2026

LegalDocAI

LegalDocAI.it

22 giugno 2026

Ogni sito web che raccoglie dati personali — anche solo indirizzi email o cookie di analytics — deve avere un'informativa privacy conforme al GDPR. Senza di essa rischi sanzioni fino a 10 milioni di euro. Ecco cosa deve contenere, dove pubblicarla e come mantenerla aggiornata.

📋 In sintesi

  • Obbligatoria per qualsiasi sito che raccoglie dati personali (art. 13 GDPR)
  • Deve indicare: titolare, finalità, base giuridica, destinatari, conservazione, diritti dell'utente
  • Va pubblicata nel footer e linkata in ogni modulo di raccolta dati
  • Diversa dalla cookie policy, che riguarda solo i cookie
  • Sanzioni fino a 10 milioni di euro o 2% del fatturato globale
  • Va aggiornata ogni volta che cambiano strumenti o finalità di trattamento

Molti titolari di siti web italiani pensano che l'informativa privacy sia un documento burocratico secondario — un testo standard da copiare e incollare da qualche parte nel footer. È un errore costoso: il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha intensificato i controlli negli ultimi anni, sanzionando anche piccole PMI e liberi professionisti. Un'informativa assente, incompleta o non aggiornata è sufficiente ad aprire un'istruttoria.

Chi è obbligato ad averla

L'obbligo nasce dall'art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679) e si applica a chiunque sia titolare del trattamento e raccolga dati personali di utenti europei tramite il proprio sito web. In pratica: quasi tutti.

Sei obbligato se il tuo sito:

  • Ha un modulo di contatto (raccoglie nome ed email)
  • Usa Google Analytics o qualsiasi strumento di analytics (raccoglie IP e comportamenti)
  • Ha una newsletter o un sistema di iscrizione
  • Vende prodotti o servizi online (raccoglie dati di acquisto)
  • Ha un'area riservata con login
  • Usa cookie non strettamente tecnici

Praticamente l'unica eccezione è un sito completamente statico, senza form, senza analytics e senza cookie — una rarità nel 2026.

Cosa deve contenere obbligatoriamente

L'art. 13 GDPR elenca gli elementi obbligatori. Nessuno può essere omesso:

1. Identità e dati di contatto del titolare

Nome (o ragione sociale), indirizzo, email e — se nominato — i dati del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO). Il DPO è obbligatorio per enti pubblici, aziende che trattano dati su larga scala o dati sensibili in modo sistematico.

2. Finalità e base giuridica del trattamento

Per ogni categoria di dati raccolti, devi indicare perché li raccogli e su quale base giuridica ti fondi. Le basi giuridiche ammesse dal GDPR sono sei:

  • Consenso dell'interessato (es. iscrizione newsletter)
  • Esecuzione di un contratto (es. dati per spedizione ordine)
  • Obbligo legale (es. conservazione fatture)
  • Interessi vitali dell'interessato o di terzi
  • Interesse pubblico
  • Legittimo interesse del titolare (es. analytics, sicurezza informatica)

Indicare "legittimo interesse" come base giuridica richiede una valutazione di bilanciamento documentata — non è una formula magica per evitare il consenso.

3. Destinatari dei dati

Chi riceve i dati oltre al titolare? Indica categorie di destinatari: fornitori di servizi cloud, piattaforme di email marketing, sistemi di pagamento, consulenti esterni. Non è necessario elencare ogni singola azienda, ma le categorie devono essere chiare.

4. Trasferimenti extra-UE

Se i dati vengono trasferiti fuori dall'Unione Europea (es. server negli USA, uso di Google Analytics, Mailchimp, Stripe), devi indicarlo e specificare le garanzie adottate: clausole contrattuali standard, decisioni di adeguatezza, o altri meccanismi previsti dagli artt. 46-49 GDPR.

5. Periodo di conservazione

Per quanto tempo conservi i dati? Deve essere specificato per ogni finalità di trattamento. Non è accettabile scrivere "per il tempo necessario": indica periodi concreti (es. "dati di contatto: 2 anni dall'ultimo contatto", "dati fiscali: 10 anni per obbligo di legge").

6. Diritti dell'interessato

Gli utenti hanno diritto a: accesso, rettifica, cancellazione ("diritto all'oblio"), limitazione del trattamento, portabilità dei dati, opposizione. Devi indicare come esercitarli (tipicamente via email al titolare) e il diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali.

7. Profilazione e decisioni automatizzate

Se il sito effettua profilazione degli utenti o decisioni automatizzate con effetti significativi (es. scoring, personalizzazione avanzata), devi indicarlo con logica, importanza e conseguenze previste.

Differenza tra informativa privacy e cookie policy

Sono due documenti distinti con finalità diverse:

  • Informativa privacy: descrive tutti i trattamenti di dati personali effettuati tramite il sito (form, analytics, pagamenti, ecc.)
  • Cookie policy: documento specifico sui cookie e tecnologie di tracciamento, richiesto dalle Linee Guida del Garante del 2021

In Italia il Garante richiede che la cookie policy sia accessibile direttamente dal banner cookie. I due documenti possono essere integrati in un unico testo o separati — l'importante è che entrambi siano presenti e accessibili.

Leggi anche: Cookie Policy: Guida Completa per Siti Web Italiani

Dove e come pubblicarla

L'informativa deve essere facilmente accessibile prima che i dati vengano raccolti:

  • Footer del sito: link visibile su ogni pagina con testo "Privacy Policy" o "Informativa Privacy"
  • Moduli di contatto: link all'informativa direttamente nel form, con checkbox di consenso se necessario
  • Iscrizione newsletter: link obbligatorio prima del tasto "Iscriviti", con consenso esplicito separato da altre finalità
  • Checkout e-commerce: link visibile prima della conferma dell'ordine
  • App mobile: accessibile nelle impostazioni e prima della registrazione

Le sanzioni del Garante: casi reali

Le sanzioni previste dal GDPR sono:

  • Violazioni minori (es. informativa incompleta): fino a 10 milioni di euro o 2% del fatturato annuo globale
  • Violazioni gravi (es. trattamento illecito, mancanza di base giuridica): fino a 20 milioni di euro o 4% del fatturato annuo globale

Negli ultimi anni il Garante ha sanzionato anche realtà di piccole dimensioni: studi professionali, e-commerce, PMI. Gli importi per le realtà minori si attestano tipicamente tra i 5.000 e i 50.000 euro, ma il danno reputazionale spesso supera quello economico.

Quando aggiornarla

L'informativa va aggiornata ogni volta che cambia qualcosa nel trattamento dei dati:

  • Installi un nuovo plugin analytics, CRM o strumento di marketing
  • Aggiungi un nuovo modulo di raccolta dati
  • Cambi provider di hosting o email marketing
  • Inizi a trasferire dati verso nuovi paesi terzi
  • Cambia la normativa di riferimento

È buona prassi revisionarla almeno una volta all'anno e tenere un registro delle versioni con la data di ogni modifica. Ogni aggiornamento sostanziale deve essere comunicato agli utenti che hanno già fornito il consenso.

Errori frequenti da evitare

  • Copiare l'informativa di un altro sito: ogni sito ha trattamenti specifici — un testo generico non copre la tua situazione reale e non è conforme
  • Periodo di conservazione generico: "per il tempo necessario" non è accettabile — indica periodi specifici per ogni finalità
  • Base giuridica non indicata: omettere la base giuridica per ogni finalità è una delle violazioni più contestate dal Garante
  • Trasferimenti extra-UE non dichiarati: usare Google Analytics, Mailchimp o Stripe senza dichiararlo è una violazione frequente
  • Informativa non aggiornata: aggiungere nuovi strumenti senza aggiornare il documento
  • Link nel footer non visibile: testo troppo piccolo o nascosto tra decine di altri link non soddisfa il requisito di accessibilità

Conclusione

L'informativa privacy non è un optional burocratico: è un documento legale che definisce il rapporto tra il tuo sito e i suoi utenti. Un'informativa completa e aggiornata protegge sia gli utenti che il titolare del sito, costruisce fiducia e previene sanzioni che per una PMI o un freelance possono essere economicamente devastanti.

Con LegalDocAI.it puoi generare un'informativa privacy personalizzata per il tuo sito web, conforme al GDPR e alle linee guida del Garante italiano, in pochi minuti. Crea la tua informativa privacy →

Hai già l'informativa ma non sai se i tuoi cookie sono a norma? Leggi la nostra guida completa alla cookie policy. Per una panoramica completa degli obblighi GDPR per la tua azienda, consulta la guida GDPR per PMI italiane.

Domande frequenti

È obbligatorio avere un'informativa privacy sul sito web?
Sì, è obbligatorio per qualsiasi sito web che raccoglie dati personali degli utenti, anche solo indirizzi IP o cookie tecnici. L'obbligo è sancito dall'art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679) e si applica a tutti i titolari del trattamento stabiliti nell'UE o che offrono servizi a utenti europei. La mancanza espone a sanzioni fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale.
Qual è la differenza tra informativa privacy e cookie policy?
L'informativa privacy (o privacy policy) descrive in modo generale come il sito raccoglie, utilizza e protegge tutti i dati personali degli utenti. La cookie policy è un documento specifico che riguarda esclusivamente i cookie e tecnologie di tracciamento. In Italia, il Garante Privacy richiede che la cookie policy sia separata e accessibile tramite il banner cookie. I due documenti possono coesistere nello stesso testo o essere separati.
Dove bisogna pubblicare l'informativa privacy sul sito?
Deve essere facilmente accessibile da qualsiasi pagina del sito, tipicamente tramite un link nel footer con testo chiaro ('Privacy Policy' o 'Informativa Privacy'). Per i moduli di contatto, iscrizione newsletter o acquisto, il link all'informativa deve essere presente direttamente nel form, con consenso esplicito dell'utente prima dell'invio.
Cosa succede se l'informativa privacy non è conforme al GDPR?
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali può aprire un'istruttoria e irrogare sanzioni amministrative fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato annuo globale (si applica il maggiore dei due). Per le violazioni più gravi (trattamento illecito, mancanza di base giuridica) le sanzioni salgono fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato. Negli ultimi anni il Garante ha sanzionato anche PMI e professionisti con importi tra 5.000 e 50.000 euro.
Con quale frequenza va aggiornata l'informativa privacy?
Va aggiornata ogni volta che cambiano le finalità di trattamento, i destinatari dei dati, gli strumenti utilizzati (es. nuovo plugin analytics, nuovo CRM) o la normativa di riferimento. È buona prassi rivederla almeno una volta all'anno. Ogni modifica sostanziale deve essere comunicata agli utenti che hanno già fornito il consenso.
#informativa privacy#privacy policy#GDPR#sito web#protezione dati#Garante Privacy

Genera il tuo documento legale

Contratti, NDA e privacy policy personalizzati con l'intelligenza artificiale. Pronti in 2 minuti.

Genera documento

Articoli correlati

Lavoro

Lettera di Assunzione: Guida Completa 2026

8 min · 24 lug

Impresa

Patti Parasociali tra Soci SRL: Guida Completa 2026

10 min · 15 giu

Logo LegalDocAI
LegalDocAI.it

Genera documenti legali personalizzati con l'intelligenza artificiale. Conformi alle normative italiane e GDPR. Pronto in 2 minuti.

info@legaldocai.it

Navigazione

  • Chi Siamo
  • Vantaggi
  • FAQ
  • Come Funziona
  • Blog
  • Glossario
  • Genera Documento

Legale

  • Contatti

© 2026 LegalDocAI.it™ – P.IVA 03662090541 – Tutti i diritti riservati.

I documenti generati non sostituiscono la consulenza legale professionale.